La lettera lasciata dallo zio le rivelò una verità che cambiò tutto ciò in cui credeva riguardo alla sua vita.

Hannah aveva ventisei anni quando il funerale di suo zio terminò e la casa piombò in un silenzio diverso da qualsiasi quiete avesse mai sperimentato prima.

Era quel tipo di quiete che preannuncia un cambiamento permanente, la fine di un'era.

Fu allora che la signora Patel, la loro vicina di casa di lunga data, si avvicinò ad Hannah con una busta sigillata stretta tra le mani tremanti.

«Tuo zio mi ha chiesto di darti questo dopo la sua morte», disse la donna anziana, con gli occhi rossi e gonfi per le ore di pianto.

"E voleva che ti dicessi che gli dispiace."

Hannah prese la busta, confusa dal messaggio.

Scusarsi per cosa?

Hannah non era in grado di camminare da quando aveva quattro anni, ma la sua storia non è iniziata in una stanza d'ospedale.

Conservava ricordi precedenti all'incidente: frammenti, ma preziosi, di una vita diversa.

Ricordava sua madre Lena che cantava a squarciagola in cucina, completamente stonata ma piena di gioia.